Time Code, grande invenzione senza la quale ormai saremmo tutti incapaci di fare alcunché... Tutti sanno che serve a identificare ogni singolo fotogramma. Diviso in ore, minuti, secondi e fotogrammi (a loro volta suddivisi in primo e secondo semiquadro, ma questo alle centraline o ai sistemi di montaggio non interessa), viene registrato sotto forma di segnale audio (LTC, Longitudinal Time Code) su un'apposita traccia del nastro (nelle cassette Betacam o U-matic HB, oltre alle varie digitali DV, miniDV, DVCam e quant'altro; nei nastri da 1" viene usato, di norma, il canale 3) , o sotto forma di impulsi video nell'intervallo di quadro (VITC).
A differenza del contatore basato sulla control track, che cambia ogni volta che in un videoregistratore viene caricato e scaricato il nastro, il Time Code, essendo registrato, permette di riconoscere inequivocabilmente ogni fotogramma. Quindi, usando gli opportuni accorgimenti, si possono gestire varie cassette del girato, tenere sotto controllo la durata del montaggio e così via. Esempio classico: impostare la registrazione del TC sul master a un valore che permetta di iniziare il montaggio a "zero". Personalmente, piuttosto che a 00:00:00:00, preferisco iniziare a 10:00:00:00. Avere questo valore, infatti, permette di evitare, qualora il nastro o cassetta venisse inserito in un sistema che non gestisce il passaggio da 23:59:59:24 e 00:00:00:00, che ci siano problemi di posizionamento o preroll a inizio programma. In molti studi di montaggio e in molte produzioni RAI, oltre che 10:00:00:00, si preferisce iniziare a 01:00:00:00, praticamente per lo stesso motivo. Naturalmente le barre e nota per allineare i livelli video e audio vengono registrate nello spazio precedente l'inizio programma. Io inizio a 09:57:00:00 con due minuti e mezzo di barre 75% e di nota audio 1000 Hz/0 dB. A 09:59:30:00 lascio 20 secondi di nero, per poi partire col countdown (10 secondi) a 09:59:50:00.
Nelle sale montaggio dei TG Mediaset, invece, le cassette vengono registrate col TC che parte da 00:00:00:00 e i servizi partono da 00:02:00:00. Calcolare la durata partendo da due minuti invece che da zero è un po' più complicato, ma si risparmia molto tempo nel preparare le cassette perché basta riavvolgere, azzerare, "settare" e premere Rec/Play.
Altro esempio: una troupe che esce con più cassette (le telecamere portatili usano cassette small, che raramente superano 60 minuti di durata) può iniziare a registrare a 01:00:00:00 la prima cassetta, a 02:00:00:00 la seconda, e così via. Difficile che vengano usate 24 cassette. In EDL è più facile andare a riconoscere ogni cassetta impiegata, anche se non si imposta il numero di reel ogni volta che si cambia nastro in sede di montaggio.
Oppure: durante la registrazione in studio o in esterni, sincronizzare il TC con l'ora esatta. I nastri registrati su varie macchine, se sincronizzati tra loro, permettono di lavorare in sync-roll su più player, e qualsiasi assistente-segretario di edizione può prendere nota delle "buone" semplicemente guardando l'orologio, senza doversi trovare nei pressi di un monitor con il TC visualizzato.
Come impostare i tasti del TC generator (argomento di questo post)?
Mi sto riferendo ai vari tipi di Betacam da studio, analogici (SP) o digitali che siano (DigiBeta, SX, IMX). Collegati a sistemi di montaggio lineari (ACE o BVE), ma anche quando si lavora "macchina-macchina", preferisco che i controlli del TC generator stiano su PRESET/FREE RUN.
Preset perché posso impostare il valore iniziale direttamente da centralina o dal pannello frontale del Recorder. Free Run perché, montando, il generatore su Rec Run potrebbe "ribattere" una dozzina di fotogrammi a ogni edit, con conseguenti problemi in caso di attacchi in "match frame".
C'è chi pensa che occorre tenere la macchina in Regen, specie in caso di attacchi in Assemble Edit. In realtà i Betacam gestiscono il Regen a ogni attacco, se correttamente impostati. Consiglio di andare a cercare sul menù l'item 610 (REGEN MODE) e di settarlo su AUTO (assemble&insert).

